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Prima fase :
Studio analitico e schedatura,
del seguente testo:
D. Lombardi,
"Not (&) azioni - la grafia
nella musica contemporanea" – Edipan, 1984
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Musica
1.
Teorici
2. Scritti
teorici
3. Compositori
4. Opere musicali
5. Forme musicali
6. Esempi musicali
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Scienze
del Linguaggio
1. Teorici
2. Scritti teorici
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Letteratura,
poesia, arte,
filosofia
1.
Autori
2. Opere
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Glossario
dei concetti e termini tecnici
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Linee-guida:
- Analizzare la possibilità di comunicare
graficamente un certo evento sonoro.
- Analisi di tipo semiologico del grado
d'informazione che il segno grafico è capace di
estrinsecare al fine di comunicare/ottenere un
certo evento sonoro/ musicale.
- Usabilità del segno
grafico/musicale
nella didattica della
musica in generale, e, in particolare, nell’improvvisazione
collettiva e/o all' aleatorietà controllata
- Stesura di un progetto compositivo a scopo
didattico che utilizzi idee grafico/musicali
capaci di organizzare un processo
improvvisativo/aleatorio a fini didattici
(facilmente eseguibile da una classe di alunni del
I ciclo scolastico: da un minimo di 4 / 5 scolari ad un massimo di 15 e
più).
- Ricerca
bibliografica.
Fermo, 6 dicembre 2000
Il docente
Andrea Verrengia
Seconda fase - Aggiornamento del
06.04.2001
Nella discussione sulla tesi sono
stati individuati i seguenti punti di sviluppo :
a) Grado di determinazione ed indeterminazione
dell'evento sonoro/musicale nella notazione
tradizionale e nelle nuove grafie (comparazione).
b) Indipendenza delle nuove grafie dalla notazione
tradizionale ( esempi pratici):
- b1) Esercizi
di riduzione ai segni grafico/musicali
essenziali, di eventi sonori scritti in
notazione tradizionale.
- b2) Esercizi di trascrizione in notazione
tradizionale di eventi sonori scritti con segni
grafico/musicali essenziali.
Integrazioni bibliografiche
A : per l'aspetto
grafico :
L. Donorà, "Semiografia della
nuova musica" - Zanibon, '78.
V. Briatore, "Concept : un programma
high-tech realizza il sogno di sempre: vedere la musica
d) Necessità di convogliare le conoscenze
teoriche e pratiche acquisite nei precedenti punti di
sviluppo,
nella prevista sperimentazione pratica (il progetto
compositivo cit.), incentrandola su uno degli aspetti
più interessanti e discussi in materia di percezione
musicale/psicologia della musica : il ritmo. L'educazione
ritmica .
Integrazioni bibliografiche
B : per l'aspetto
ritmico :
J.J. Nattiez, "Ritmo/metro" - ne
"Il discorso musicale" - pp. 113 - 139 -
Einaudi, '77.
Di seguito vengono riassunte, debitamente
integrate, le linee-guida già indicate nella
prima fase:
- Analizzare e descrivere la possibilità di
comunicare graficamente, in modi anche totalmente
indipendenti dalla notazione musicale
tradizionale, un certo evento sonoro/musicale.
- Analizzare e
descrivere, inoltre, il
grado d' indipendenza dalla notazione
tradizionale, che ciascun segno grafico/musicale
rilevato e creato denota.
- Analisi di tipo semiologico del grado di
informazione che il segno grafico è capace di
estrinsecare al fine di comunicare/ottenere un
certo evento sonoro/musicale.
- Analisi delle caratteristiche grafiche
delle simbologie rilevate, relativamente ai
parametri fondamentali dell' altezza,
dell'intensità e del timbro. Elaborazione, in
merito, di proprie simbologie grafiche.
- Analisi delle caratteristiche grafiche
delle simbologie rilevate, relativamente
ai parametri della durata e del ritmo.
Elaborazione, in merito, di proprie
simbologie grafiche.
- Usabilità del segno
grafico/musicale
essenziale in materia di didattica della
musica in generale, e, in particolare, di
didattica dell’improvvisazione collettiva e/o
dell' aleatorietà controllata.
- Ritmo della forma / articolazione
formale : organizzazione e notazione della forma.
Forme aperte e forme chiuse.
-
Elaborare un progetto compositivo a scopo
didattico utilizzando una notazione
grafico/musicale, totalmente o parzialmente, non
convenzionale.
La partitura dovrà sintetizzare
graficamente un evento musicale (per
voci e/o str. Orff) basato sull'
improvvisazione e/o sull'aleatorietà controllata
, facilmente eseguibile da una classe di
alunni del I ciclo scolastico (da un minimo di 4 /
5 bambini ad un massimo di 15 e più).
Non è da escludere la possibilità di integrare
l'aspetto improvvisativo ed aleatorio del progetto
compositivo, con l'esecuzione rigorosa di
brani tratti dalla letteratura musicale del XX
secolo (ad. es. la musica di Bartok, per le
sue interessanti e moderne modalità ritmiche, è
senza dubbio consone all'aspetto musicale scelto),
anche usando, a questo scopo, la tecnica
additiva, di provenienza minimalista e/o
l'interazione/giustapposizione di materiali sonori
affatto diversi, di matrice cageana e postcageana.
-
Illustrare teoricamente le necessità
culturali e gli obiettivi del progetto ( Premessa
alla tesi ), nonché la sua utilità pratica ai
fini didattici/formativi, relativamente
all'aspetto musicale/sonoro specifico scelto per
l'attuazione pratica del progetto (in questo caso
"Origine e percezione del ritmo : isocronia /
accentazione) .
Fermo, 06 Aprile 2001
Il Docente
Prof. M° Andrea
Verrengia
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